nivels

I modi dell’apprendimento

In a casa parliamo così, bilinguismo on 24 ottobre 2009 at 10:54

la-memoria-fash-del-cervello-umanorNei primi tre anni di vita i nostri bambini, acquisendo due lingue contemporaneamente, possono avere diverse velocità e contenuti (categorie lessicali) di quanto appreso per ciascuna delle due lingue. Ancora prima di valutare se ci sia un bilinguismo equilibrato o meno esiste una strada da percorrere.

Le lingue, partendo dall’appartenenza a gruppi diversi, hanno anche strutture grammaticali varie. Può la logica (il sistema) di una lingua influenzare il modo in cui si sviluppa l’apprendimento?

Per esempio, un bambino che impara l’inglese, spesso all’inizio dirà più nomi di cose mentre in francese più verbi, il che spiegherebbe anche la mescolanza di lingue che può capitare nei primi anni di vita di un bilingue. Osservando il nostro piccolo italo-russo vediamo che in russo dice più nomi e in italiano più aggettivi.

La maggior parte dei bambini bilingui imparano nuove parole in tutte e due le lingue in modo diseguale, il ritmo con cui si sviluppa il lessico di mio figlio in italiano supera il suo “parlare” in russo (20 mesi d’età). Nello stesso tempo leggendo dei libri con le immagini e chiedendogli domande concrete per verificare se ne conosce il significato, ad esempio “dove è la tartaruga?”, vediamo che il lessico passivo è molto ricco.

Tra l’altro è noto che i bambini bilingui scelgono tra due parole con lo stesso significato in due lingue diverse quella più semplice da pronunciare.

Insomma questo periodo di acquisizione linguistica infantile è proprio preoccupante:) (e vado subito a rileggere il post L’acquisizione linguistica dove mi calmo di nuovo).

Mi chiedo se un giorno parlerà in questa lingua o solamente la capirà? Mi piacerebbe di trovare qualche testimonianza di altre famiglie sul tema, quindi sentitevi liberi di contattarmi via mail o nella sezione commenti in russo, inglese o italiano.

Fonte: Barbara Abdelilah-Bauer, Il bambino bilingue, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2008

Annunci
  1. […] Questi giorni sembra che stia ripetendo tutto quello che diciamo noi. Solo una settimana fa ne I modi dell’apprendimento scrivevo di quanto bene lui comprenda tutte e due le lingue, ma ancora non potevo dire “di parole […]

  2. Anche questo post è molto interessante, non avevo mai riflettuto sul fatto che, per la struttura stessa delle lignue, fosse più naturale imparare prima certi tipi di parole rispetto ad altre. Forse è così anche per gli adulti (anche se gli adulti, di solito, sono più guidati dalla grammatica)?

  3. Credo che, tra altri aspetti, sia il gioco musicale/ fonetico a definire la preferenza della parola “facile” la quale anche ricordiamo con più facilità.

  4. Ho notato anch’io con mio figlio questa cosa sulla scelta della piú semplice tra le due versioni. Il mio problema é che le parole svedesi sono di solito piú corte e semplici di quelle italiane, cosí la lingua minoritaria é in difficoltá ancora una volta!
    Una particolaritá: il piccoletto preferisce la versione italiana alla svedese sulle parole riguardanti il cibo 🙂

    • La stessa storia con il russo e l’italiano. Spesso, molto spesso! le parole italiane sono molto più semplice sia musicalmente, che nella loro lunghezza. Però il tempo ci aiuta anche qui:)le parole in russo sempre si aumentano e la capacità del piccoletto di produrre le parole complicate cresce! In questo periodo ho molta più fiduccia in successo di questa avventura bilinguistica:)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: