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Due parole

In a casa parliamo così, bilinguismo, educazione bilingue on 14 novembre 2009 at 16:53

La scorsa settimana sentivo mio figlio pronunciare  delle costruzioni linguistiche addirittura di 2 parole, è successo solo poche volte, ma che novità:) Stavo ancora a casa, preparandomi ad uscire per  accompagnare il piccolo all’asilo, quando lui, forse, ha pensato  che la casa non era messa in ordine e ha preso le scarpe di papà, dicendomi proprio così: “scarpe..papà..”.kiddie-airplane

“La competenza comunicativa”, come dice il Prof. Martin Dodman, “è il sapere usufruire di codici linguistici in una gamma di contesti e attività”.  Nel frattempo che le competenze  linguistiche e comunicative del piccolo si sviluppano e, piano piano, raggiungono una fase come questa, di riunire 2 parole e comunicarcene il significato, mi segno 4 punti importanti di un insegnamento multilingue  che sottolinea qui Dodman.

Le ripetizione, la progressione, la sistematicità e la pertinenza.

* La ripetizione è quando un elemento viene periodicamente ripresentato e riciclato, non è eguale alla ripetitività, che impedirebbe la progressione;

* la progressione prevede nuovi elementi aggiunti a quelli già conosciuti che in questo momento diventeranno più arricchiti nel loro significato;

* la sistematicità è quando tutti gli elementi nuovi si uniscono insieme con gli elementi già introdotti e si bilanciano tra di loro;

* infine la pertinenza è un momento importante dal punto di vista della motivazione e dell’interesse da parte dei bambini. Tutto il nuovo che si impara dovrebbe essere  significativo e rilevante nella vita di un bambino.

Per me oggi è importante capire come favorire meglio lo sviluppo del linguaggio russo nel nostro quotidiano bilingue. Ancora all’età di 21 mesi ci possiamo permettere di passare tanto tempo insieme, è vero che l’affetto è la base di un futuro (speriamo) più sereno, quindi più possibilista, ma vorrei fare qualcosa in più. Vorrei dare oggi una visione più ampia del mondo per permettere al piccolo un domani di essere sempre più curioso e applicare le sue nuove conoscenze nel costruire la propria cultura personale.

Foto: http://www.kidsaurus.org

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  1. Mi sembra un proposito eccellente!
    Anche se la nostra situazione e’ molto diversa, per alcuni aspetti mi ritrovo in quello che scrivi: anche i miei bambini apprendono la loro lingua materna solo attraverso me (e qualche sporadica visita/ telefonata di parenti, amici italiani) con tutti i limiti del caso: livello di linguaggio che tende ad essere monotono e “pragmatico”-nonostante il costante sforzo per mantenerlo medio-alto; scarse occasioni di situazioni in lingua italiana emotivamente molto coinvolgenti (i momenti in cui i bambini imparano di piu’), mancanza di situazioni di aggregamento spontaneo tra coetanei che parlino la lingua di interesse …
    In oltre, man mano i bambini crescono, piu’ il “problema” si accentua: bisogna stare al passo con la scolarizzazione in un’ altra lingua, la vita sociale in un’ altra lingua e bisogna quintuplicare l’inventiva e gli sforzi per incrementare il livello della lingua d’interesse (che a una certa eta’, in assenza di stimoli sufficienti, tende a stabilizzarsi e “impigrirsi”). E’ una bella sfida! 🙂

    Non parlo molto volentieri di questa cosa, siccome -soprattutto in Italia- e’ vista un po’ male, ma ho trovato -e sto trovando- un valido aiuto nella lettura precoce (con gli ultimi due bimbi uso il metodo Doman, appunto :-))nel nostro caso, con la bambina piu’ grande, pur avendo iniziato tardi, e con un metodo fai-da-te e’ stato un ottimo supporto.
    Se ti interessa ne parlavo qui tempo fa:

    http://tresordanslaneige.typepad.com/blog/2009/07/quando-la-grande-aveva-3-anni-a-causa-del-trilinguismo-e-delle-sue-peculiarita-individuali-aveva-un-vocabolario-piuttosto.html

    Buona domenica e grazie per i tuoi post sempre molto interessanti 🙂

    • Eleonora grazie!
      Stavo cercando di capire come sarebbe meglio fare le schede, avevo comprato dei materiali, ma questo tuo spunto sulla lettura precoce non mi era mai passato nella mia mente. Abbiamo iniziato a imparare le lettere ma solamente perché leggendo il bimbo mi chiede cos’è indicandole.
      Ho letto il tuo post – è veramente utile, grazie.
      Sarà molto interessante seguire come vi troverete con questo metodo.

  2. Ciao Sonja!!
    questo blog è moltoarricchente e di vero aiuto!!anche a noi interessa molto il bilinguismo della nostra bambina!sarà davvero interessante poterti seguire!
    a presto!maggie

  3. […] episodio di passaggio alla prima persona e qualche volta due parole insieme mi fa capire che, a parte la continua ripetizione delle parole in tutte e due lingue sentite […]

  4. […] costruzione di frasi invece non sono diventate più complesse. Come scrivevo prima, nel Due parole , al massimo due parole del tipo “mamma aspetta” (ital.), “sono caduto” […]

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