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Matematica e bilinguismo

In bilinguismo, educazione bilingue, matematica on 21 novembre 2009 at 19:36

Forme, linee, posizioni, colori e movimenti, di cui ho scritto nel’ultimo post, sono decisamente le prime prove matematiche che sperimenta ogni bambino e lo fa presto. Le forme geometriche, la sequenza logica, il ritmo della musica si formano in una perfetta piattaforma matematica che in futuro prenderà la sua forma più convenzionale.

Il bello è che la matematica inizia da un punto tanto creativo, ammesso che esista un punto in cui inizia,  e finisce, dove non finisce, con un livello di creatività particolarmente elevato. Trovare il risultato di solito prevede una scelta di varie soluzioni. Lo stesso meccanismo si trova spesso anche nelle lingue. La lingua russa è un esempio decisamente traboccante…  Per dire una frase semplice  ci possono essere tantissimi modi. Ogni modo porterà con se un proprio tocco emozionale, un accenno, una dimostrazione di capacità espressiva artistico-linguistica o la sua assenza…

Secondo la psicologa e psicoterapeuta Elena Simonetta il potenziale logico-matematico in gran parte dipende dalla ricchezza di una rappresentazione mentale, che a suo tempo viene stimolata dalle informazioni sensoriali.

Ancora, intorno ai 2 anni d’età i bimbi sono capaci di comprendere (linguaggio ricettivo) molto di più che di dire (linguaggio espressivo) tramite l’utilizzo della propria intelligenza non-verbale, che come ogni tipo di intelligenza presuppone un’esperienza dietro le spalle.

I materiali sensoriali per i bambini si possono trovare dappertutto intorno a loro – un vestito addosso, il pavimento della casa, una foglia di quelle bellissime autunnali che mio figlio raccoglie ogni mattina andando all’asilo. Ho trovato un libro fatto ” a casa”, una splendida idea di come si possono presentare ai bambini degli oggetti, materiali, colori… qui troverete tutte le istruzioni per farlo e potete decidere voi qual è l’argomento.

N.B. Il capobanda ha aperto la porta del automobile mentre stavo guidando!!!!!!!!!!!!!!!! Questa pure  è matematica, l’algoritmo studiato da chi sa quanti giorni, mesi.. ed Eureka!

Foto: http://www.designerblog.it

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  1. Che bello questo “libro casalingo”!!! penso proprio che proverò a farlo!! sarebbe una di quelle cose che poi rimangono! grazie!!

  2. Infatti, viene la voglia di costruirlo subito:) Nel frattempo, sono nella ricerca del tempo per farlo!

  3. Questo post è interessantissimo, come tutti gli altri del resto! Ma sono davvero stupita perchè anche io molte volte ho pensato alle affinità tra le lingue e la matematica, o meglio, al fatto che olte discipline siano in qualche modo collegate, e che le barriere divisorie che le separano siano piuttosto labili. per esempio, la matematica ha molto di filosofico, antropologia e linguistica vanno spesso di pari passo, l’informatica si serve di linguaggi, ecc…
    Trovo che anche il tedesco sia una lingua molto matematica e creativa (purtroppo non lo parlo bene). Trovo anche che la linguistica sia una scienza molto matematica, e che l’origine delle lingue sia una scienza esatta che si serve di vere e proprie espressioni. E ora il tuo post… un altro aspetto interessante di questo sfumare tra le discipline. Molto bello!

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