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Un bilingue verso i 22 mesi

In a casa parliamo così, bilinguismo on 3 dicembre 2009 at 21:36

Il nostro figlio probabilmente sta vivendo una fase di un egocentrismo estremo, non solo linguistico ma sopratutto  mentale. Ormai è tutto solamente suo ed i giochi degli altri sono diventati molto più attraenti anche se all’asilo mi sembra che le cose vadano un po’ meglio.

Ieri sera, mentre cucinavamo, io la cena ed il mio piccoletto la sua pasta vicino a me, sono stata colpita dalla novità di sentirlo pronunciare “mio” per la prima volta.

Solo in quel momento mi sono resa conto che la parola che sentivo durante le preparazioni era “me”, che molto probabilmente significava “a me”  (gli stavo sbucciando la pera), ed è sicuramente stato detto in italiano.

Periodo dell’elaborazione delocutoria (fino a 20/21 mesi) che fa parte dello stadio Interlinguistico Primario (18-36 mesi), senza nominare specificamente il caso del bilinguismo,  prevede di parlare ancora in terza persona. Nel frattempo il periodo successivo della frase grammaticale o del “linguaggio costituito” (oltre i due anni ) è descritto, tra varie novità, come il periodo in cui il bambino passa dalla terza alla prima persona. La maggior parte dei bambini iniziano ad utilizzare dei pronomi in modo corretto verso ai 30 mesi. Quindi la strada è lunga.

Un episodio di passaggio alla prima persona e qualche volta due parole insieme mi fa capire che, a parte la continua ripetizione delle parole in tutte e due lingue sentite intorno a se, che lo sviluppo di linguaggio bilingue si è molto accelerato. I bambini sono fortemente stimolati dal parlare dei propri genitori, l’imitazione così attiva sottolinea ancora di più la necessità di stare attenta al modo di parlare al piccoletto ed a dedicare più attenzione alla ripetizione ed all’inserimento di nuove parole, senza chiedere di ripeterle. I nostri piccoli figli imparano prima le parole e solo dopo imitando e ripetendo praticano i suoni di queste parole imparate nel costruirne di nuove. Il fenomeno è di competenza fonologica.

Giorno passa dopo giorno, ogni tanto mi accorgo e dico “ha, veramente, quello che ha fatto/detto oggi il mio bimbo è davvero un grande passo avanti”, ma a volte passano i giorni e mi sembra di non notare le novità. SOLO SEMBRA!

Mentre  stavo scrivendo questo post ho dovuto interrompermi per un bel po’, abbiamo passato una serata insieme ed eccolo qui – il figlietto ha ripetuto quello che ha detto ieri – “mio”:)

Fonti: http://www.cild.it; http://www.keepkidshealthy.com

Foto: http://www.flickr.com/photos/winkdesigns/

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  1. Che bella testimonianza!! Bè, passato il periodo del “no” (o non passato??) si inzia col “mio” e ci sembrano così egoisti!! Ma è molto importante che passino queste fasi per imparare ad affermare se stessi!
    Una domanda: tu credi/sai se il bilinguismo possa determinare un ritardo nell’inizio della parola? è che la mia bambina dice solo “no” e qualche volta “mamma” ma non per chiamarmi (ha 15 mesi) mentre vedo molti bambini della sua età che già dicono una decina di parole (in maniera coerente). ho letto il tuo post sul linguaggio intorno ai 20 mesi ma mi sembra ancora piccolina. Mio marito mi chiede sempre: ma quando la sentiremo parlare?? non discorsi lunghi, piccole frasi dico…
    grazie!

  2. Io penso che ci sia sicuramente un ritardo nel linguaggio nel caso dei bilingue. Bisogna ricordare però che ogni bambino è diverso e quindi può tranquillamente essere che alcuni soggetti, anche in assenza di bilinguismo, abbiano bisogno di più tempo per dire le prime parole, figuriamoci nel caso dell’apprendimento di due lingue assieme !! è così per i primi passi o per i denti o per tante altre cose, la precocità nel raggiungere alcune conquiste da molta soddisfazione ai genitori ma in realtà per la vita del bambino non penso che comporti particolari capacità. L’importante è non farsi prendere dalle ansie 🙂

  3. grazie!! il tuo commento è stupendo!!! è vero che tra genitori si fa sempre la gara di chi “fa le cose per primo” ma forse ancora non mi sono abituata a vedere mia figlia com’è ed apprezzarla con i suoi tempi. alla fine in molti altri aspetti è più sveglia di altri tipo la manualità fina e la comprensione di quello che si dice (fa ciò che le chiedi).
    Certo questa società non aiuta, tra iper stimolazione precoce e bambini-geni c’è davvero la corsa al raggiungimento di alcune tappe il più velocemente possibile!!

  4. @Maggie, hai detto che tua figlia ha 15 mesi, è davvero piccola. Io posso parlare solamente della mia esperienza , come hai visto nel post “linguaggio intorno ai 20 mesi” mi chiedevo spesso la stessa domanda, specialmente osservando altri bambini.
    Mi sembra di imparare continuamente ad accettare il mio piccolo come è, non vorrei sopravvalutare le sue capacità, ma neanche sottovalutarle! l’essere un genitore possibilmente oggettivo non è un compito facile per me, forse lo sentono anche gli altri genitori? Sarebbe interessante saperlo.
    P.S. Vorrei dire che neanche oggi parla! ma dice molto di più:) Stasera abbiamo cenato con il cuginetto di nostro figlio che ha 8 settimane di più. Il ragazzetto ha fatto tutto un discorso di 3-4 minuti che aveva senso.. impressionante, noi siamo ancora molto lontani da questo punto, però (speriamo) di riuscirci con 2 lingue, no:)

  5. Ho visto adesso che mi avete risposto in due. Che carini, le vostre risposte sono di grande aiuto oltre che essere assolutamente sensate!
    grazie!

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