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Bilinguismo in una fiera

In bilinguismo, educazione bilingue, libri on 8 dicembre 2009 at 13:46

Roma

Qui a Roma è partita dal 5 decembre l’8a Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi. In questi giorni mi sembrava un’occasione particolare per scoprire quali sono le proposte letterarie di questo tipo di editoria per i nostri bambini bi o trilingui. Siamo venuti tutti e tre, insieme con il più piccolo lettore, tutto contento della confusione dentro e dello spazio fuori.

Ho trovato due case editrici con edizioni multilingue interessanti.  Una scelta decisamente più ampia e direi unica nella sua individualità, tra quelle presentate alla fiera,  è stata proposta da SINNOS – il progetto editoriale con una storia straordinaria della propria fondazione (la cooperativa sociale nata all’interno del carcere di Rebibbia (Roma)…) Un po’ di libri proprio bilingui nelle lingue più inaspettate come il bellissimo armeno, giapponese, kurdo, finlandese e svedese, tanti invece in inglese e francese, spagnolo e portoghese, tedesco.

La casa editrice romana BIANCOENERO Edizioni ha proposto due brossure  per i lettori più piccoli illustrati da artisti contemporanei con le immagini e le parole (se mi ricordo bene in 5 lingue diverse) e l’illustrazione dei corrispondenti Segni nella LIS in più.

Ieri, per caso,  mi era capitato di conoscere una persona bilingue, completamente contraria all’educazione bilingue a causa di difficoltà di apprendimento vissute da piccolo. Una convinta posizione come questa fa ripensare tantissimo all’importanza di qualità dell’educazione bilingue, in più, tornando alla casa editrice Biancoenero, alla luce di questa storia personale, sembra utile il suo progetto di alta leggibilità. Il progetto segue “precisi criteri linguistici e tecnici senza rinunciare alla qualita e allo stile della narrazione” per avvicinare alla lettura ragazzi con difficoltà di lettura, come ad esempio i non madre lingua italiana, il che potrebbe essere un’ottima idea per proporre ai ragazzi bilingui X-italiani al estero.

Mi piacerebbe sapere le esperienze degli altri genitori di piccoli e grandi bilingui, come trovate voi i libri in italiano, fuori dall’Italia, per i vostri figli? Nei negozi di libri si trovano anche quelli italiani? Li ordinate? Vi caricate una valigia in più, qui in Italia, prima di ripartire?

P.S.  Niente russo, si, lo so, mi dispiace anche a me.

Foto: http://www.piulibripiuliberi.it/

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  1. Bella domanda!!! Memole non legge ancora ed è piccolina per ascoltare storie e capirle. Però volevo iniziare a comprarle i primi libri basici (parti del corpo, nomi di animali, figure semplici…). E volevo che fossero in italiano (all’asilo ha a disposizione quelli in spagnolo). Per ora gli oggetti made in italy vengono spediti con pacchi dalla nonna paterna, ma adesso che torniamo in italia volevo sceglierle io il suo primo libro. internet è un’alternativa interessante. ma il fatto di non poter sfogliare nè toccare è un bel problema!grazie per gli spunti delle case editrici!

  2. riguardo la scelta del primo libro ti capisco perfettamente, ma sei sicura che a 15 mesi Memole è troppo piccola per ascoltare le storie?

  3. Molto interessante, trovare qualcosa di bilingue per i bambini sebra davvero difficile anche in un paese quadrilingue come la Svizzera! Stavo cercando qualcsa di carino per fare un regalo in libreria il week end scorso ed è davvero stata un’impresa… ho dovuto rinunciare non soo al bilinguismo, ma anche al libro-manipolazione. :S

  4. …….magari la faccio più stupida di quello che non sia??
    bè, effettivamente credo sia il momento giusto per iniziare la prima lettura. approfitteremo delle vacanze in italia. una domanda: sai se in italia ci sono video di canzoncine mimate (tipo ci son due coccodrilli, o i “bans”??) è che Memole sta imparando solo quelle in spagnolo e mi dispiace perda le nostre…non parlo di zecchino d’oro, quello l’abbiamo già!

    • sai, ho trovato tantissimi cartoni animati, canzoni etc. in russo su youtube, immagino che ci sia tutto e di più anche in lingua italiana. vale la pena di provare:)

  5. Grazie mille per questa segnalazione!
    Vivendo noi in capo al mondo, la speranza di trovare libri in italiano non c’é, per cui noi siamo costretti a farne incetta quelle volte che veniamo giú in Italia, solo che il tempo é poco per poter trovare qualcosa di adatto.

  6. io sono italiana e mio marito è francese, sin dalla nascita di Paloma (la nostra bimba di 22 mesi) le abbiamo parlato ognuno nella sua lingua, certe parole lei le ha memorizzate in italiano, altre in francese e le usa indifferentemente dalla lingua usata per domandare a lei. Per esempio le chiediamo: quale frutta vuoi mangiare? (in italiano) e lei risponde: pomme; il papà le dice saluta il dottore(in francese) lei dice: ciao-ciao. io le dico che è ora di andare e lei saluta con: au revoir. é vero che ha parlato un poco più tardi dei bambini della sua età, peró ora per lei è indifferente una lingua o l’altra. aggiungo che mio marito parla quasi tutto il tempo in francese sia con lei che con me e io rispondo in italiano. oltre questo le compriamo su internet libri e dvd di cartoni in francese, oltre a guardare noi stessi programmi e film in questa lingua.
    a presto
    Giode

    • Ciao Giode! E’ un grande vantaggio per il bilinguismo di Paloma che tu comprendi il francese(probabilmente anche lo parli)e suo papà può parlare nella propria lingua a casa anche con te.
      Grazie per il commento e spero di vederti qui con noi presto!

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