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Bilinguismo – Una Testimonianza

In bilinguismo, educazione bilingue, russo, testimonianze on 28 gennaio 2010 at 10:46
Vorrei pubblicare una lettera, ricevuta da una amica di famiglia. Una persona estremamente colta, ma sopratutto con anni di esperienza personale nell’insegnamento della lingua russa ai propri due nipoti, nati e cresciuti lontano dalla Russia.
…Mi stai chiedendo di condividere con te la mia esperienza nell’insegnamento del russo non in Russia. Cercherò di riassumere i punti più importanti. Dalla mia esperienza:
I bambini non hanno problemi ad imparare la loro lingua madre. Perché? Primo di tutto perché sono bambini e poi perché loro “respirano l’aria” della propria lingua. Il fatto che sono bambini non sta solamente nella loro età biologica, come spesso ripetono gli insegnanti, profondamente contrari all’insegnamento delle lingue straniere basato sul principio dell’apprendimento della lingua madre. Su quest’argomento si può scrivere un trattato, ma qui non vorrei andare in fondo al tema. Dirò solamente che sono proprio i corsi di insegnamento di lingua basati su principi di apprendimento linguistico naturali come quello della madre lingua, ad ottenere risultati molto più efficaci e più veloci perché capiscono che l’obiettivo è imparare la lingua straniera al livello automatico senza pensare alle parole scelte – quando le parole escono dalla bocca facilmente e velocemente, quando la compressione viene ugualmente naturale, senza “tradurre” dal- al-.
Mi piacerebbe approfondire quello che ho chiamato “l’aria della lingua”. Per la lingua russa di tuo figlio in Italia “l’aria della lingua” si riduce alla comunicazione con te. Più tu parlerai in russo con il piccolo, tanto più facile sarà per lui respirare quest’aria. La mia opinione – parlare solamente in russo, cantare solamente le canzoni in russo, leggere (tu a lui) dei libri solamente russi, necessariamente illustrati, chiedere le domande del contenuto della storia del libro, con il tempo, facendole gradualmente più complesse, guardare insieme cartoni animati. In due parole – dargli più “aria della lingua” possibile. Nello stesso tempo è molto importante ricordare che il capire la lingua e la capacità di parlarla sono due livelli diversi, il “peso” del capire è superiore al “peso” del parlare. Perché? Perché al livello di capire, il bambino assorbe non solamente le parole con i propri significati, ma anche la struttura della lingua, i casi (diverse forme del sostantivo) e le declinazioni, l’ordine delle parole, informazioni su i tempi e sui tipi di verbi, – tutto assolutamente intuitivamente.
E’ chiaro che l’apprendimento di una lingua per un bambino non inizia dalla “parola-significato”, ma dalla “frase-significato”. Qui sono importanti due momenti:
* Per farla breve (il processo è molto più complesso) l’idea cronologica è questa:
a. il bambino si ricorda il suono, la musica della frase
b. il bambino decifra il significato della frase
c. accumulando le frasi ricordate e le conoscenze intuite della struttura della lingua russa, il bambino inizia ad estrarre le singole parole ed a decifrarne il significato.
Quindi per aiutare il bambino nell’accumulare le frasi, specialmente all’inizio, è molto efficace imparare delle brevi canzoncine e filastrocche. Più sono brevi – più facile sarà ricordarli.
* Il secondo momento importante sta nel fatto che ricordare delle parole impiega più sforzo che decifrarle capendone il significato.
Quindi, di nuovo, è molto efficace imparare delle brevi canzoncine e filastrocche che pezzi di lunghi discorsi.
E’ pericoloso sovraccaricare il bambino di informazioni linguistiche (nel testo originale – sovraccaricare l’ “intuito” del bambino).  Si deve inserire il nuovo materiale gradualmente, secondo i ritmi del bambino (attraverso la ripetizione, ripetizione ed ancora una volta ripetizione). Altrimenti il bambino inizia a difendersi e si rischia di  fare un salto indietro in tutto quello che è stato imparato.
Non lasciare il bambino senza “aria”, bisogna respirare sempre e regolarmente – per dire, anche un quarto d’ora, ma regolarmente. Una volta interrotto il flusso “d’aria” vi trovate anni luce indietro dal punto in cui vi siete fermati, forse la caduta non sarà fatale, ma decisamente molto evidente.
Quando parliamo di “intuito”, si intende il funzionamento del subconscio. A proposito, il subconscio è fondamentale nell’apprendimento infantile. Lo studio del funzionamento del subconscio incuriosisce tantissimi scienziati. A questo tema sono dedicati molti libri e informazioni sul web. Si sa che il subconscio è uno strumento non solamente di memoria, ma sopratutto di decifrazione. La velocità di pensare nel subconscio è superiore alla velocità dei processi logici nel cervello. A questo fenomeno appartengono l’ispirazione, l’intuizione… Nel nostro caso è utile capire come sia possibile migliorare la funzione del subconscio e quali sono gli elementi che possono creare difficoltà.
Il fattore più importante è la motivazione: il rapporto (comunicare) con la mamma, la curiosità, il buon umore, l’essere orgoglioso di se stesso (autostima), l’attesa del “bravo” e così via.
Nello stesso tempo un fattore negativo può essere l’assenza di motivazione, la paura, l’insicurezza… Si trovano molte informazioni su questo tema, da parte mia vorrei aggiungere che il gioco è un ottimo modo di attirare il bambino, specialmente quando si può vincere e, naturalmente, indovina chi deve uscire spesso come vincitore?

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  1. […] – Una Testimonianza 23 gennaio 2010 La traduzione di questa lettera-post si trova qui, a presto! Хочу опубликовать письмо от друга нашей семьи. […]

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