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Posts Tagged ‘conflitto’

L’utilizzo del potere, parte II

In bilinguismo, educazione bilingue on 7 ottobre 2010 at 09:07
Ultima parte della conversazione con la dottoressa Arianna Orelli:
La lingua è portatrice d’identità familiare, culturale ed etnica, per cui, quanto più la seconda lingua sarà carica di affetti e significati simbolici, tanto più il genitore ed il bambino s’identificheranno con essa e la motivazione ad apprenderla ed utilizzala sarà forte e condivisa.
Nei casi di sradicamento dal contesto linguistico originario ed immigrazione della famiglia o dei genitori o di un solo genitore, oppure in presenza di un genitore bilingue, o infine nei casi di adozione di un bambino straniero con conseguente adattamento linguistico e familiare, l’integrazione fra cognizione ed emozione avviene più o meno naturalmente.
Nelle situazioni in cui l’acquisizione precoce di una seconda lingua venga decisa invece sulla base di motivazioni puramente “intellettuali”, svincolate dalla storia personale o familiare del piccolo, quali ad es. la convizione che apprendendo una seconda o terza lingua fin dalla più tenera età il bambino potrà trarne benefici di tipo cognitivo, sociale e/o professionale, occorre a maggior ragione aumentare l’attività di monitoraggio della relazione e la propria consapevolezza, accantonare la strategia della “non comprensione” ed incentivare la motivazione del bambino tramite attività stimolanti, divertenti e non coercitive.                                                                                 Leggi il seguito di questo post »
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L’utilizzo del potere

In bilinguismo, educazione bilingue on 4 ottobre 2010 at 09:23

Il seguito della conversazione “parliamo la mia lingua o non ti capisco…” con la dottoressa Orelli,  parte I, parte II:

Si sa che i piccoli apprendono meglio nel caso d’un coinvolgimento emozionale positivo. L’utilizzo del nostro potere con i nostri bambini, in questo caso, può avere delle  conseguenze negative sull’ apprendimento futuro della seconda lingua, quella meno dominante?

L’utilizzo del potere all’interno delle relazioni affettive è sempre negativo.
L’utilizzo, spesso inconscio, del potere nelle relazioni con i figli può avere conseguenze psicologiche molto penose, come ben illustrato dalla psicanalista Alice Miller. Leggi il seguito di questo post »

“Parliamo la mia lingua” o “non ti capisco”…

In bilinguismo, educazione bilingue on 20 settembre 2010 at 19:29

“Non ti capisco”… è un buon modo per affrontare “il non volere” dei nostri figli bilingue di parlare la lingua minoritaria o c’è qualcosa che ci impedisce di utilizzare questo metodo? Questa domanda, credo, talvolta può occupare la mente di un genitore che cerca di crescere il proprio bambino bilingue. Mi sono chiesta quale sarebbe l’opinione professionale, l’osservazione più profonda dal lato emotivo d’una tale situazione… E mi sono rivolta ad un’amica, una persona di grande riferimento, la dottoressa Arianna Orelli, una psicologa e psicoterapeuta specializzata in Self-Analisi Bioenergetica (approccio integrato mente-corpo-relazione):

Se un genitore parla esclusivamente una lingua con il proprio figlio, il bambino gli crederà veramente che non lo capisce in un’altra lingua?

Se un genitore si rivolge sempre al bambino in una stessa lingua, per esempio l’inglese, e quest’ultimo non ha occasione di osservare il genitore parlare con altre persone in un secondo idioma, ad esempio l’italiano, potrebbe anche credergli. Leggi il seguito di questo post »