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Archive for ottobre 2010|Monthly archive page

Favole, fiabe e lingue/ Спящая царевна

In bilinguismo, educazione bilingue, libri, russo on 26 ottobre 2010 at 09:24

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La belle au bois dormant Dornröschen Спящая царевна La belle au bois dormant Dornröschen Спящая царевна La belle au bois dormant Dornröschen

Le favole…tutti noi leggiamo ai nostri figli le favole. Pensando ai primi libri da leggere a mio figlio ho naturalmente sfogliato tutti i vecchi libri della mia infanzia, quei pochi, conservati dai miei genitori dopo i numerosi spostamenti della famiglia. Nonostante le ovvie ragioni il piccolo FF non era in grado di capire neanche un po’ di quello che leggevo, però mi piaceva l’idea di farlo abituare alla musica della lingua russa. Più tardi abbiamo iniziato a guardare e leggere dei libri con le illustrazioni accompagnati da testo semplificato.   Leggi il seguito di questo post »

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L’utilizzo del potere, parte II

In bilinguismo, educazione bilingue on 7 ottobre 2010 at 09:07
Ultima parte della conversazione con la dottoressa Arianna Orelli:
La lingua è portatrice d’identità familiare, culturale ed etnica, per cui, quanto più la seconda lingua sarà carica di affetti e significati simbolici, tanto più il genitore ed il bambino s’identificheranno con essa e la motivazione ad apprenderla ed utilizzala sarà forte e condivisa.
Nei casi di sradicamento dal contesto linguistico originario ed immigrazione della famiglia o dei genitori o di un solo genitore, oppure in presenza di un genitore bilingue, o infine nei casi di adozione di un bambino straniero con conseguente adattamento linguistico e familiare, l’integrazione fra cognizione ed emozione avviene più o meno naturalmente.
Nelle situazioni in cui l’acquisizione precoce di una seconda lingua venga decisa invece sulla base di motivazioni puramente “intellettuali”, svincolate dalla storia personale o familiare del piccolo, quali ad es. la convizione che apprendendo una seconda o terza lingua fin dalla più tenera età il bambino potrà trarne benefici di tipo cognitivo, sociale e/o professionale, occorre a maggior ragione aumentare l’attività di monitoraggio della relazione e la propria consapevolezza, accantonare la strategia della “non comprensione” ed incentivare la motivazione del bambino tramite attività stimolanti, divertenti e non coercitive.                                                                                 Leggi il seguito di questo post »

Bilingue diversamente/синхронный переводчик

In a casa parliamo così, bilinguismo, educazione bilingue on 5 ottobre 2010 at 11:08

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E’ già da un po’ che ho imparato a gestire “linguisticamente” mio figlio e suo cuginetto (della stessa età) insieme. Parlo in russo e subito traduco in italiano o viceversa. In effetti, ogni tanto succede che anche il cugino (italo-americano) mi risponde in concomitanza con quello che dico in russo a FF. Lo capisce, il russo? Ma no, non credo, pero è molto realistico pensare che abbia imparato alcune parole ed è molto sensibile all’intonazione che sente da me, quindi spesso nelle cose semplici indovina, quindi capisce. Stupore dei parenti…

A proposito delle parole imparate, una volta viene sua mamma e mi chiede:

“come si dice in russo “i sandali”?”,

rispondo:  “sandaliki”,

“A, ecco”, commenta lei, “non riuscivo a capire perché E. li chiama proprio così”…

Больше меня не смущает находиться втроём – я, сын, с которым говорю только по-русски (всегда) и его двоюродный братик (происхождение: Италия-Америка), с ним я говорю разумеется только по итальянски. Детки одногодки и общего у них очень много, только вот когда мы вместе говорить приходится сразу на двух языках. А что делать? Leggi il seguito di questo post »

L’utilizzo del potere

In bilinguismo, educazione bilingue on 4 ottobre 2010 at 09:23

Il seguito della conversazione “parliamo la mia lingua o non ti capisco…” con la dottoressa Orelli,  parte I, parte II:

Si sa che i piccoli apprendono meglio nel caso d’un coinvolgimento emozionale positivo. L’utilizzo del nostro potere con i nostri bambini, in questo caso, può avere delle  conseguenze negative sull’ apprendimento futuro della seconda lingua, quella meno dominante?

L’utilizzo del potere all’interno delle relazioni affettive è sempre negativo.
L’utilizzo, spesso inconscio, del potere nelle relazioni con i figli può avere conseguenze psicologiche molto penose, come ben illustrato dalla psicanalista Alice Miller. Leggi il seguito di questo post »